Crowdfunding, un’interessante ricerca compiuta dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano fotografa lo stato dell’arte attuale in Italia sulle piattaforme che lavorano in questo settore. Un settore che si conferma in assoluta crescita, se è vero come è vero che il valore complessivo dei progetti finanziati attraverso le piattaforme intervistate si avvicina molto ai 57 milioni di Euro, con una crescita pari a circa l’85% rispetto al dato del 2014.

 

All’indagine della Cattolica hanno risposto 51 piattaforme, delle quali 40 sono attive, e 11 sono in fase di lancio. In Italia abbiamo 82 piattaforme totali, di cui 69 attive e 13 che stanno per diventarlo.  Per quel che che concerne le tipologie, il modello prevalente in Italia è quello che prevede diverse ricompense a fronte di differenti scaglioni di donazioni: il cosiddetto reward-based. Le “donation-based” e le equity-based e le “reward+donation” seguono in questa particolare graduatoria. Per quel che riguarda la collocazione geografica, la parte del leone la fa l’Italia settentrionale, con ben 26 sedi legali e 33 sedi operative di piattaforme di crowdfunding.

Il crowdfunding è anche un motore dell’economia del lavoro. Gli imprenditori di questo settore sono perlopiù uomini sotto i 40 anni. La loro formazione superiore si attesta prevalentemente sulle materie economiche ed ingegneristiche. La piattaforma tipica si configura dimensionalmente come una microimpresa, dando lavoro a circa 5,7 persone.

 

A breve il report completo sarà scaricabile al seguente link: INDAGINE SUL CROWDFUNDING IN ITALIA