Università degli studi di Macerata

 

L'Università degli studi di Macerataè stata istituita nel 1290. Le sue strutture costituiscono un insieme omogeneo, specificatamente umanistico, nel quale docenti e studenti possono quotidianamente trovare comuni interessi culturali e motivi di dialogo, nello spirito di una vera universitas studiorum.

I corsi attivati coprono le seguenti aree: giuridica, letteraria e filosofica, dei beni culturali, del turismo, delle scienze politiche, delle scienze economiche, delle scienze dell’educazione e della formazione e delle scienze della comunicazione. L'Università dispone di cinque dipartimenti: Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo; Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali; Giurisprudenza; Studi umanistici - lingue, mediazione, storia, lettere, filosofia; Economia e diritto. Conta una media di 13.000 studenti.

Al momento, il personale universitario è composto da 602 persone, suddivise in docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo. Il corpo docente è composto da 160 professori ordinari e associati e da 144 giovani ricercatori, mentre il personale tecnico-amministrativo è pari a 298.

Seguendo un approccio fortemente interdisciplinare, la ricerca è incardinata in gruppi interdisciplinari (Poli della ricerca) relativi ai seguenti settori:

  • Salute, cambiamento demografico e benessere

  • Sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bioeconomia

  • Energia sicura, pulita ed efficiente

  • Società inclusive, innovative e sicure

  • Scienze sociali e ICT, digital humanities, comunicazione, media, società dell'informazione;

  • Beni Culturali (comprese le questioni relative al multilinguismo).

Tra gli obiettivi dell’Ateneo figurano i seguenti: promuovere e sostenere l'imprenditorialità giovanile attraverso iniziative molteplici che vanno dalla formazione e sensibilizzazione sui temi dell’impresa e dell’auto-imprenditorialità, fino alla creazione di spin off universitari e di start up al fine di valorizzare la conoscenza maturata e i risultati della ricerca scientifica sviluppata dai ricercatori (intesi in senso ampio, includendo tutto il personale che fa ricerca in Ateneo) all’interno dell’Ateneo stesso, oltre che per potenziare i rapporti con il territorio ed il tessuto imprenditoriale locale.

 

Sostegno alla imprenditorialità e all'innovazione

Le caratteristiche legate al motto “l’Umanesimo che innova” risultano quindi funzionali al raggiungimento degli obiettivi strategici che l’Ateneo si è dato:

  • creare cultura all’innovazione ed alla imprenditorialità tra gli studenti, i dottorandi, i laureati, gli assegnisti di ricerca e i ricercatori di UniMc;

  • favorire la realizzazione di Start up innovative SSH&Humanities-oriented;

  • fare sinergia e sistema con le Università della Regione Marche e di altre Regioni che abbiano percorsi scientifici e tecnologici, complementari a quelli SSH&Humanities di Macerata, per sviluppare percorsi di imprenditorialità;

  • entrare in rete con le associazioni di categoria (Confindustria, Unioncamere, Camera di Commercio, ecc.) per creare sinergie con il territorio e avviare progetti comuni.

Da queste premesse nascono molte delle iniziative a cui l’Ateneo ha dato vita e su cui investe con risultati più che soddisfacenti. Per quanto riguarda l'oggetto del presente bando si ricordano in particolare:

 

LUCI (Laboratorio umanistico per la creatività e l’innovazione)

Laboratorio umanistico per la creatività e l’innovazione (Luci), nato per stimolare studenti delle lauree magistrali, laureati e dottorandi nel campo dell’auto imprenditorialità, facendo incontrare umanesimo, tecnologie e innovazione attraverso un contamination lab alimentato da incontri, esercitazioni e formazione tecnica.

La prima edizione del progetto LUCI (a.a. 2013/2014) ha avuto 47 partecipanti, di cui 21 studenti, 13 laureati, 11 dottorandi e 2 dottori di ricerca. Il percorso formativo è stato caratterizzato da ore di didattica (su tematiche quali il business plan, la natura giuridica delle start up e società collegate, ecc.), testimonianze di imprenditori locali (quali Iginio Straffi della Rainbow srl, Adolfo Guzzini di iGuzzini Illuminazioni, Enrico Loccioni del Gruppo Loccioni, Giorgio Poeta dell’omonima azienda agricola, Carlo Scheggia dell’agenzia Esserci Comunicazione, Moreno Moretti del portale “lemarcheholiday”), seminari di approfondimento e elaborazione di un’idea di ricerca applicata, presentata nel primo elevator pitch di ateneo.

Il Laboratorio, quindi, si pone come strumento strategico per promuovere ed incentivare la “terza missione” dell’ateneo, intesa come valorizzazione dei risultati di ricerca, produzione di beni pubblici nel campo sociale e culturale e diffusione della cultura d’impresa tra i propri studenti.

Gli studenti che affrontano il percorso previsto dal Laboratorio sono impegnati, per un periodo di circa 4 mesi, in diverse attività formative quali: didattica (per non meno di 30 ore), elaborazione di un’idea di ricerca applicata e relativa presentazione in un pitch elevator, seminari di approfondimento.

 

PlayMarche: un distretto regionale dei beni culturali 2.0

Altro esempio è il progetto “PlayMarche: un distretto regionale dei beni culturali 2.0” sul Distretto Culturale Evoluto, presentato dall’Università di Macerata in qualità di Capofila in risposta all’avviso pubblico della Regione Marche emanato con decreto del Dirigente della PF n. 9 dell’11/02/2013, avente ad oggetto la L.R. 4/10, DGR 1753/12, Distretto culturale evoluto delle Marche, Progetti di interesse regionale.

Il progetto PlayMarche ha ottenuto una valutazione pari a 92, classificandosi al secondo posto tra i progetti finanziati, con l’assegnazione totale del finanziamento richiesto.

Il Progetto fa leva su un ampio partenariato: 18 istituzioni pubbliche e 33 private collaborano per sviluppare soluzioni Ict da applicare alla divulgazione e valorizzazione di beni e valori culturali, materiali e immateriali, del territorio; il tutto ponendo il linguaggio del gioco al centro dell’attenzione.

L'intento è quello di sviluppare una filiera specializzata del gioco e dell’endutainment culturale, assumendo, come primo ambito “sperimentale” di applicazione, due luoghi distintivi del territorio: lo Sferisterio di Macerata e Casa Leopardi a Recanati.

 

Dottorati industriali in collaborazione con le imprese

Ulteriore esempio dell’"umanesimo che innova" riguarda il progetto “Eureka”. Grazie a un protocollo d’intesa tra la Regione Marche e le Università marchigiane sono state attivate borse di dottorato finalizzate al sostegno dell’innovazione di prodotto, dell’internazionalizzazione e dello sviluppo dei servizi per le imprese, cofinanziate da Università, Regione e imprese. L’Ateneo maceratese ha attivato in due anni 34 borse di dottorato Eureka, tutte legate a progettualità delle scienze sociali e umane si attende l’esito del terzo bando.

 

Supporto all’internazionalizzazione in Cina delle imprese

Infine non è da trascurare tutto il lavoro di supporto all’internazionalizzazione in Cina delle imprese italiane del settore manifatturiero e di quello turistico che l’Università di Macerata porta avanti ormai da diversi anni. L’attività di supporto alle imprese relativo alla Cina nasce dalla collaborazione tra Istituto Confucio e China Center, dell’Università di Macerata. L'Istituto Confucio, inaugurato il 4 ottobre 2011 sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica italiana, è nato dalla collaborazione tra l’Università di Macerata, l'Università normale di Pechino e l’Hanban, l'ufficio per la promozione della lingua e della cultura cinese del Ministero dell’istruzione cinese. L’Istituto Confucio di Unimc è il solo nelle Marche e in tutte le regioni adriatiche del centro-sud, il decimo in Italia. Il China Center è un organismo complementare all’Istituto Confucio, fondato nel 2012. Attraverso il Centro si è voluto raccogliere e sistematizzare, in un unico contenitore, le molte attività sulla Cina svolte dall’Ateneo. Si tratta di un polo multidisciplinare che nasce per la valorizzazione delle competenze e conoscenze maturate nel corso degli anni dai ricercatori dell’Università di Macerata, in vari campi e settori riferiti al territorio cinese. Diritto, economia, politica economica, international business, sono solo alcuni esempi delle discipline trattate.. Un’attenzione particolare, poi, è riservata alle imprese che vengono supportate per l’elaborazione di strategie d’internazionalizzazione ed espansione globale.

 

Ufficio Valorizzazione della ricerca - ILO (Industrial Liaison Office)

L'Ateneo maceratese ha inoltre istituito un Ufficio amministrativo centrale denominato “Ufficio Valorizzazione della ricerca - ILO (Industrial Liaison Office)”, che si occupa principalmente di consolidare i rapporti con il tessuto economico e produttivo locale ed in particolare con le PMI, al fine di diffondere i programmi e i risultati della ricerca applicata di Ateneo, promuovere idonee forme di cooperazione e favorire il trasferimento di conoscenze e facilitare l’accesso ai finanziamenti (pubblici e privati) locali, regionali, nazionali, europei ed internazionali da parte dei gruppi di ricerca di Ateneo; sostenere lo sviluppo dell’auto imprenditorialità tra giovani studenti, laureati, dottorandi, assegnisti di ricerca, ricercatori dell’ateneo attraverso start up, spin off, laboratori di ateneo, ecc.; individuare le eccellenze in termini di ricerca applicata presenti nei vari Dipartimenti; supportare i ricercatori dell'Ateneo nell'attivazione di spin off indirizzandoli nell'attività di ricerca di opportunità; cooperare con incubatori, poli tecnologici, altre università e centri di eccellenza, associazioni di categoria per sviluppare congiuntamente ed in modo coordinato percorsi di auto imprenditorialità e di valorizzazione della ricerca applicata alle imprese. L’Ufficio ILO cura anche una newsletter mensile, “IloNews Unimc", divulgata a circa 15 mila utenti e contenente informazioni su iniziative e opportunità sui temi dell’imprenditorialità, start up, spin off, finanziamenti alle imprese, opportunità di lavoro e di formazione e, in genere, novità che coinvolgono le imprese, la ricerca applicata e il trasferimento tecnologico.

Progetto promosso e finanziato dai G.A.L. delle Marche 

nell’ambito del P.S.R. Marche 2007/13 - Asse IV - approccio LEADER - Misura 421 e in coerenza con i principi ispiratori del Distretto Culturale Evoluto della Regione Marche

Progetto gestito
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